Non so secondo voi, ma per me l'Inter più bella è quella del periodo 1990-2006, unica eccezione: anno 1998. Siccome sono troppo piccolo per ricordare bene gli anni '90, diciamo che l'Inter più bella, secondo me, è quella che va dal 2000 al 2006.
Premessa: non parlo, e penso non lo farò mai, dello scandalo Calciopoli. Questo è un blog in cui parlo di calcio, e quello ha poco a che vedere con il calcio.
Sì, ma hai parlato di calcioscommesse, e anche quello non è che c'entrasse molto col calcio giocato. Non è che non ne parli perché avete toccato il punto più basso della vostra storia, sia a livello d'immagine, sia a livello sportivo, e non sai cosa inventarti?
No. E' che il blog è mio e scrivo il cazzo che mi piace. Fine premessa.
In quei 6 anni abbiamo assistito all'Inter più divertente della storia, e le risate solitamente iniziavano già a luglio. La campagna acquisti dell'Inter era una cosa bellissima. La domanda che si facevano gli uomini di mercato, prima di acquistare un giocatore, non era "è funzionale?" o "ci serve?" bensì "è forte?" Se la risposta era sì, mah, boh, vorrei tanto scoprirlo, in teoria no ma poi chissà, o affini, si acquistava il giocatore. E' grazie a loro se nel BelPaese sono arrivati giocatori di livello assoluto come Ronaldo, Adriano e Seedorf, ma anche pippe non da poco come Van Der Meyde, Georgatos e molti altri. Non esisteva il fairplay finanziario, né la crisi globale, quindi Moratti spendeva i miliardi ogni anno. L'Inter per anni è stata una società che schierava 11 giocatori e li faceva vagare per il campo.
Era una conseguenza quasi logica non vincere mai: la squadra era sì forte, ma era diversa ogni anno, e in Italia non basta essere forte per vincere (vedi Milan quest'anno).
Le cose non migliorarono granché dopo Calciopoli, solo che quando giochi in un campionato in cui la terza forza è il Chievo, basta averne 14 in rosa che sappiano palleggiare per vincere lo scudetto.
Tutto, o quasi, cambiò con l'arrivo di Mourinho, un allenatore all'inglese, abituato a decidere anche che mutande dovesse indossare il terzo portiere. Decise tutto appena arrivato, compresa la campagna acquisti. Il primo anno fu quasi al buio, senza conoscere il campionato e il gioco in Italia. Arrivarono Quaresma e Mancini, poi lo special one capì che era meglio giocare in 9 e dopo un mese non videro più il campo. Però piano piano stava costruendo una squadra, che è ben diverso dal mettere 11 pellegrini in campo. Infatti nel giro di due anni vinse tutto quello che poteva vincere. Poi se ne andò, e l'Inter non vinse nulla a parte una Coppa Italia. Mondiale per Club contro un'africana e un'asiatica non è attendibile, è attendibile pensare di averla disputata, ma anche per quello si ringrazia Mou.
Da quando il portoghese se n'è andato, l'Inter si è scoperta ignorante sul mercato. Ci si aggrappava a giocatori fatti arrivare da Mourinho, ma che non rendevano più come prima e quindi completamente diversi. Sono arrivati Forlan e Zarate, e il grande colpo l'hanno fatto Atletico Madrid e Lazio vendendoli (una ha vinto l'Europa League, l'altra è arrivata sopra l'Inter in campionato). Si stanno rifacendo gli stessi errori fatti prima del 2006, che poi sono gli stessi fatti dalla Juve nelle ultime 2 stagioni, in cui sono arrivati due settimi posti. Come è arrivata l'Inter quest'anno? Sesta? Beh, è già una base più solida su cui ripartire, basta non ripartire da Branca.
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lunedì 21 maggio 2012
venerdì 30 marzo 2012
Mourinterviste
A me Mourinho piaceva, e piace tutt'ora. E' un esaltato, uno che crede di essere Dio, un fanatico. Ma le sue interviste, soprattutto quelle pre-partita, erano più emozionanti della partita stessa.
Se durante la settimana è successo qualcosa di insolito, tipo un terzino che ha ammazzato la figlia, o un'ala sinistra che ha cagato sulla macchina del presidente, l'allenatore tratta soprattutto l'episodio, facendo un'intervista un po' diversa dal solito. Altrimenti, le conferenze stampa sono sempre monotone:
Mister, affrontate il Real Pusterlengo, che arriva da 33 sconfitte consecutive e ha la peggior difesa del mondo. Sono stati venduti 8 biglietti, e in 9 hanno provato a farsi rimborsare il tagliando. Come vede la partita?
Li temo, perché hanno fame e vogliono uscire da un momento delicato che non meritano. Sarà una partita da affrontare con la concentrazione giusta, ma sono certo che i giocatori troveranno le motivazioni giuste.
Se durante la settimana è successo qualcosa di insolito, tipo un terzino che ha ammazzato la figlia, o un'ala sinistra che ha cagato sulla macchina del presidente, l'allenatore tratta soprattutto l'episodio, facendo un'intervista un po' diversa dal solito. Altrimenti, le conferenze stampa sono sempre monotone:
Mister, affrontate il Real Pusterlengo, che arriva da 33 sconfitte consecutive e ha la peggior difesa del mondo. Sono stati venduti 8 biglietti, e in 9 hanno provato a farsi rimborsare il tagliando. Come vede la partita?
Li temo, perché hanno fame e vogliono uscire da un momento delicato che non meritano. Sarà una partita da affrontare con la concentrazione giusta, ma sono certo che i giocatori troveranno le motivazioni giuste.
Mister, ma cosa cazzo stai dicendo? Parla d'altro, se proprio non ti va di parlare della partita, ma non dire certe cazzate.
Che poi, non so se l'avete notato anche voi, quando la squadra che si dovrà affrontare le sta perdendo tutto, è difficile perché sono affamati, quando le sta vincendo tutte, sarà difficile perché sono in un buon momento, quando invece ne vincono una sì due no poi tre sì e così via, la partita diventa difficile perché loro vogliono dare continuità al gioco e ai risultati. E andate a fare in culo!
Avete mai sentito un allenatore dire esattamente le cose come stanno? Io sì, Mourinho.
Le sue parole erano un emozione dietro l'altra, non c'era la banalità, non esistevano le frasi fatte, ogni conferenza era una sorpresa. E' grazie a lui se l'Italia conosce espressioni come prostituzione intellettuale o zeru tituli. E' grazie a lui se possiamo ricordare conferenze stampa degne di essere seguite:
Mister, come vede la squadra per questa sfida?
Vinciamo facile. 2-0 il primo tempo, nella ripresa possesso palla e gol del 3-0 giusto per sicurezza. Giocano gli 11 che hanno giocato settimana scorsa, ma a centrocampo tolgo Stankovic, metto Thiago Motta, per marcare a uomo il trequartista. I cambi verranno fatti al 57esimo, al 68esimo e all'88esimo faccio entrare un giovane. Ci faremo ammonire 3 giocatori, ma non ci sarà nessun infortunio. Praticamente già vinta, lo dico anche per i bookmaker: togliete le quote.
Sono queste le interviste che piacciono, che riempiono e fanno vendere i giornali. Andate tutti a scuola da Mourinho, e imparate anche voi a fare le Mourinterviste, per piacere. Non se ne può più di rispetto per l'avversario e cazzi vari.
Che poi, non so se l'avete notato anche voi, quando la squadra che si dovrà affrontare le sta perdendo tutto, è difficile perché sono affamati, quando le sta vincendo tutte, sarà difficile perché sono in un buon momento, quando invece ne vincono una sì due no poi tre sì e così via, la partita diventa difficile perché loro vogliono dare continuità al gioco e ai risultati. E andate a fare in culo!
Avete mai sentito un allenatore dire esattamente le cose come stanno? Io sì, Mourinho.
Le sue parole erano un emozione dietro l'altra, non c'era la banalità, non esistevano le frasi fatte, ogni conferenza era una sorpresa. E' grazie a lui se l'Italia conosce espressioni come prostituzione intellettuale o zeru tituli. E' grazie a lui se possiamo ricordare conferenze stampa degne di essere seguite:
Mister, come vede la squadra per questa sfida?
Vinciamo facile. 2-0 il primo tempo, nella ripresa possesso palla e gol del 3-0 giusto per sicurezza. Giocano gli 11 che hanno giocato settimana scorsa, ma a centrocampo tolgo Stankovic, metto Thiago Motta, per marcare a uomo il trequartista. I cambi verranno fatti al 57esimo, al 68esimo e all'88esimo faccio entrare un giovane. Ci faremo ammonire 3 giocatori, ma non ci sarà nessun infortunio. Praticamente già vinta, lo dico anche per i bookmaker: togliete le quote.
Sono queste le interviste che piacciono, che riempiono e fanno vendere i giornali. Andate tutti a scuola da Mourinho, e imparate anche voi a fare le Mourinterviste, per piacere. Non se ne può più di rispetto per l'avversario e cazzi vari.
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