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lunedì 7 maggio 2012

Banalità

La Juventus è campione d'Italia, e io l'avevo detto.
C'è ancora una gara da giocare, contro l'Atalanta, già salva. Partita inutile, sarà la passerella di un giocatore che merita tutt'altro trattamento rispetto a quello dedicatogli, l'immenso Alex Del Piero.
Sarà la partita della sfilata dei campioni d'Italia di fronte al proprio pubblico, di fronte al proprio stadio.
Sarà soprattutto la partita delle banalità.
Già me la immagino la conferenza stampa di Conte:
Ci teniamo a far bene, a finire il campionato da imbattuti, e a vincere davanti ai nostri spettatori, che sono stati fantastici. Ci teniamo a dare un'altra soddisfazione alla dirigenza, e a tutti. Vogliamo vincere.


Formazione della Juventus contro l'Atalanta:
Storari, Grosso, Grygera, Paolo il magazziniere, Marrone, Conte, il fratello di Conte, Padoin, Elia, Krasic, Del Piero.
Ma loro ci tengono.


La Juve è campione d'Italia, e io sto godendo come un riccio.

lunedì 7 novembre 2011

Just playing in the rain

Polemiche e pioggia hanno accompagnato la giornata di campionato appena trascorsa. Genoa - Inter non si è giocata per i noti disagi che la pioggia ha causato a Genova. Napoli - Juventus non si è giocata per lo stesso motivo, nonostante i disagi che la pioggia ha causato a Napoli sono di gran lunga meno noti. Così questa giornata monca vede Lazio e Udinese in testa alla classifica.
Palermo 3 - 1 Bologna
I felsinei sono l'ennesima squadra a doversi inchinare alla legge del Barbera. I rosanero colgono la quinta vittoria in altrettante sfide casalinghe, maturata grazie ai gol di Zahavi, Silvestre e del ritrovato Ilicic. Gli ospiti non hanno sfigurato, ma hanno trovato uno Tzorvas impenetrabile. La rete della bandiera rossoblù porta la firma di Ramirez quando però ormai è tardi.
Novara 0 - 2 Roma
Sul sintetico del Piola i capitolini tornano alla vittoria dopo le due sconfitte consecutive contro Genoa e Milan. Le reti, tutte nella ripresa, sono di Bojan e Osvaldo. 
Atalanta 1 - 0 Cagliari
E' molto molto difficile strappare più di un punto quando non si segna. Lo sa bene Ficcadenti, allenatore della squadra con l'attacco meno prolifico delle ultime 5 giornate. E quando sfidi una squadra che può schierare German Denis, l'autore del vantaggio orobico, anche strappare quel punticino può essere un impresa. 
Cesena 0 - 1 Lecce
Il debutto di Arrigoni sulla panchina cesenate è tutt'altro che fortunato. I padroni di casa fanno la partita per 90 minuti, gli ospiti si chiudono e provano a ripartire. E su uno di questi contropiedi Cuadrado fa 50 metri di campo palla al piede, entra in area quasi indisturbato, tira in porta. La conclusione viene deviata da un difensore e inganna Antonioli.
Chievo 1 - 0 Fiorentina
Brutta partita dei gigliati, che fanno un significativo passo indietro rispetto alla partita contro il Genoa, e il Chievo, che veniva da tre sconfitte consecutive, ne approfitta. Il gol decisivo arriva grazie a Rigoni, che raccoglie  solissimo nell'area piccola una spizzata di testa. Con il controllo di petto salta Boruc, che proprio in quel momento stava giocando a sacco pieno, sacco vuoto saltando come un imbecille, e deposita nella porta vuota.
Lazio 1 - 0 Parma
Gara ben giocata da entrambe le formazioni, che vive il proprio momento chiave al minuto 2 della ripresa, quando Valiani entra al posto di Giovinco. Da questo momento i ducali, senza il proprio miglior giocatore, si spengono lasciando l'iniziativa ai padroni di casa che, a 5 dalla fine, passano in vantaggio grazie a Sculli, che insacca da 83 millimetri dopo salvataggio sulla linea di Zaccardo.
Milan 4 - 0 Catania
Gli etnei ammazza grandi si scoprono piccoli piccoli di fronte a San Siro e al Milan, che segna due reti per tempo. Nella prima frazione un rigore di Ibrahimovic e il gol di Robinho mettono in discesa la partita. Nella ripresa arriva l'autogol di Lodi e il tap-in di Zambrotta.
Udinese 2 - 1 Siena
I friulani, reduci dal pesantissimo 0 - 4 contro l'Atletico Madrid, si risollevano in campionato, ottenendo vittoria e primato. Sblocca la gara Basta con un tocco sotto in area di rigore. La chiude il solito Di Natale nella ripresa. Al 77esimo Bolzoni la riapre, ma gli ospiti non riescono ad arrivare al pareggio.

Il Podio

  1. Robinho (Milan): Lancio di 50 metri di Ibrahimovic a pescare il numero 70, che controlla sul lato corto dell'area di rigore. Gioco di gambe che manda a scuola Bellusci. Interno destro a depositare la palla sul palo lontano e gol capolavoro
  2. Di Natale (Udinese): Arriva al limite dell'area e finta il tiro, mandando al bar mezza difesa senese e parte della curva Sud del Friuli. Ingresso in area ed esterno destro tranquillo tranquillo a battere un ingolpevole Brkic.
  3. Bolzoni (Siena): Lancio lungo per Calaiò che di testa fa una sponda perfetta per il centrocampista scuola Inter, che arriva in corsa e di esterno destro calcia una sassata all'incrocio dei pali sulla quale neppure Handanovic può nulla. Come primo gol in serie A, veramente tanta roba.


lunedì 24 ottobre 2011

Abbiamo un vincitore

Complice l'ennesimo pareggio della Juventus, il campionato di serie A ha la prima regina solitaria. Si tratta dell'Udinese, ormai realtà consolidata in Italia e in Europa, dove domina il proprio girone di Europa League.

Fiorentina 2 - 2 Catania
Aria tranquilla e distesa a Firenze dopo il pari casalingo. Sembra di essere a Kabul. La viola passa due volte in vantaggio grazie a Jovetic, e viene ripresa prima da Delvecchio, infine da Maxi Lopez. Un punto ciascuno che ai toscani serve veramente poco.
Juventus 2 - 2 Genoa
Pare che la magia del Juventus Stadium sia finita. Due vittorie e due pareggi, questo è il bottino della Vecchia Signora tra le mura amiche. Juve due volte sopra, in entrambi i casi grazie a Matri, e due volta raggiunta, da Marco Rossi e Caracciolo. Secondo pareggio consecutivo per i bianconeri, che perdono la testa della classifica.
Lecce 3 - 4 Milan
Dopo 45 minuti il punteggio dice Lecce 3 - 0 Milan. Il risultato è frutto di sviste arbitrali, di rigori generosi, di errori di formazione, ma rispecchia bene quanto visto in campo. Lecce bello, veloce aggressivo che segna con Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Il secondo tempo il punteggio dice Lecce 0 - 4 Milan. Il risultato è frutto quasi totalmente della voglia e della potenza di Kevin Prince Boateng, che in 18 minuti fa tre gol, uno più bello dell'altro. Yepes completa  la rimonta. Questa volta è Pazzo Milan.
Cagliari 0 - 0 Napoli 
Nella partita dei pali e delle occasioni sprecate è il Cagliari a mangiarsi le mani per i due punti persi, mentre il Napoli si accontenta per il buon pari strappato al Sant'Elia. Un punto in due partite per i partenopei, secondo 0 - 0 interno consecutivo per i sardi, che restano nelle zone nobili della classifica.
Inter 1 - 0 Chievo
Porta la forma di Thiago Motta il primo gol casalingo dei neroazzurri, e arriva il 23 Ottobre. Un po' tardi, ma è pesantissimo. Consente ai milanesi di agguantare la prima vittoria casalinga della stagione e di dare continuità di risultati alla vittoria di Champions contro il Lille.
Parma 1 - 2 Atalanta
Bergamaschi corsari in Emilia grazie alla doppietta del folletto Maxi Moralez. Il giocatore più basso della serie A (più basso anche di Giovinco, e Giovinco è veramente basso) regala i tre punti agli orobici, ora teoricamente secondi, praticamente quindicesimi. Parma sfortunato e sprecone che dimezza lo svantaggio grazie a Valdes, con Giovinco che ha vissuto la sua giornata di grazia perchè non è stato l'ultimo ad accorgersi che stava piovendo.
Roma 1 - 0 Palermo
Esordire con la nuova maglia, in casa, di fronte ai tuoi nuovi tifosi e regalare con un gol bellissimo la vittoria potrebbe non essere un brutto modo di iniziare una nuova avventura. Per ulteriori informazioni rivolgersi a Erik Lamela, classe 1992, e nuovo beniamino dei tifosi.
Siena 2 - 0 Cesena
La coppia d'attacco Calaiò - Gonzales regala con un gol a testa il successo ai toscani. Ospiti sempre più in crisi di gioco e di risultati. Ore contate per Mister Giampaolo.
Udinese 3 - 0 Novara
Tutto molto facile per i friulani. Doppietta di Di Natale e sigillo di Domizzi che regalano la vetta solitaria ai bianconeri. Novara praticamente inesistente, che assiste alla festa.
Bologna 0 - 2 Lazio
Vittoria e secondo posto in classifica per i biancocelesti che, in versione campionato, guadagnano altri tre punti in classifica grazie al goffo Acquafresca che regala il vantaggio ai capitolini, e al primo gol stagionale di Juric. Magari prima o poi riescono a portare questa versione di se anche in Europa.

Il Podio

  1. Kevin Prince Boateng (Milan): Riceve palla dal limite dell'area e per non rischiare di sbagliare tira una castagna all'incrocio dei pali. Potenza e precisione chirurgica.
  2. Kevin Prince Boateng (Milan) Calcio d'angolo battuto da Aquilani, palla allontanata sui piedi dell'ex giocatore di Roma e Juventus, che la rimette in mezzo. La palla attraversa tutta l'area piccola e arriva al Boa che si coordina benino e la appoggia piano piano sotto il sette a incrociare. Meno male non c'era nessuno nella traiettoria.
  3. Erik Lamela (Roma) Migliaccio sbaglia il disimpegno regalando palla all'argentino. Entra in area da destra e sfodera un sinistro a giro che si insacca dall'altra parte. Mica male l'esordio del bambino

lunedì 3 ottobre 2011

Sempre bianconera

Dopo cinque giornate effettive di campionato, la vetta della classifica è sempre bianconera, con Udinese e Juventus che guardano tutti dall'alto in basso. A seguire ci sono Napoli Palermo e Cagliari, che guidano la riscossa delle squadre del sud, mai veramente protagoniste da 20 anni.
Otto squadre in tre punti, e con Inter e Milan in zona retrocessione. Campionato anomalo, che si prospetta bellissimo.
Roma 3 - 1 Atalanta
Dopo la prima vittoria stagionale, sei giorni prima contro il Parma, i giallorossi cercano conferme contro gli orobici, che arrivano all'Olimpico da capolista virtuale della serie A. I capitolini giocano la migliore partita dell'era Di Benedetto, facendo intravedere il gioco che il tecnico Luis Enrique cerca. Bojan, Osvaldo e Simplicio mettono la firma sulla vittoria. Inutile la rete del provvisorio 2 - 1 di Denis.
Inter 0 - 3 Napoli
Al Meazza va in scena il primo big match della giornata. La gara viene decisa dall'arbitro Rocchi, in serata decisamente negativa, che sbaglia tutto quello che si può sbagliare in tre secondi netti: spallata di Obi a Maggio un metro prima della linea. Rigore, secondo giallo ( la prima ammonizione è un concentrato di fantasia, allucinogeni e ricerca della risata) per il centrocampista neroazzurro. Dal dischetto Hamsik si fa parare il penalty, ma Campagnaro, 3 metri dentro l'area prima dell'esecuzione, segna sulla respinta. Nella ripresa l'Inter non scende in campo, e i partenopei ne approfittano per segnare prima con Maggio, poi con Hamsik.
Novara 3 - 3 Catania
La partita delle 12:30 regala gol ed emozioni dal primo all'ultimo minuto di recupero. Etnei in vantaggio grazie a Legrottaglie. Nella ripresa succede di tutto: Rigoni trova il pari su calcio di rigore, Lodi disegna una punizione perfetta e riporta avanti gli ospiti, ma Morimoto e Jeda firmano il sorpasso novarese. Partita che sembra chiusa, ma ci pensa Gomez al 91' a siglare il definitivo 3 - 3.
Cesena 0 - 0 Chievo
Missione fallita per i romagnoli che non riescono a trovare la prima vittoria stagionale e devono accontentarsi del pari. Clivensi a quota 8 in classifica.
Fiorentina 1 - 2 Lazio
I padroni di casa giocano meglio e trovano il vantaggio grazie al solito Cerci. I biancocelesti trovano il pari grazie a una magia di Hernanes. Nella ripresa la Viola spreca tutto quello che si può sprecare, e la Lazio ne approfitta segnando il gol vittoria con Klose.
Lecce 0 - 2 Cagliari
I sardi continuano a stupire tutti, trovando la seconda vittoria esterna stagionale grazie alle reti di Thiago Ribeiro e Biondini. Se il Lecce è quello che si è visto in questa partita, non merita la serie A.
Palermo 2 - 0 Siena
Anche i toscani si arrendono alla legge del Barbera. Tre successi su altrettante sfida tra le mura amiche per i rosanero, che passano in vantaggio grazie a Migliaccio, che sfrutta un uscita a funghi di Brkic. Allo scadere della partita Hernandes su rigore chiude i conti.
Parma 3 - 1 Genoa
Padroni di casa sempre più Giovinco-dipendenti. La Formica Atomica sblocca il risultato con un gol bellissimo, poi pressa Miguel Veloso, gli ruba palla, si invola in area, salta secco Kucka che lo abbatte, procurando il rigore che lo stesso ex juventino realizza. Nella ripresa arriva anche il sigillo di capitan Morrone che prima sbaglia da un metro, poi da 20 centimetri realizza. Allo scadere il solito Palacio si procura e realizza il rigore del definitivo 3 - 1.
Udinese 2 - 0 Bologna
Compito fin troppo facile per la capolista, che batte i felsinei, mai entrati in campo e davvero inconsistenti. Le reti di Benatia e del solito Di Natale regalano la vittoria comoda comoda ai friulani.
Juventus 2 - 0 Milan
Il posticipo vede opposte due tra le squadre più vincenti nella storia del calcio. La partita è un monologo bianconero, che tengono il pallino del gioco per tutti i 90 minuti, rischiando solo su un tiro-cross di Boateng. I padroni di casa creano tantissimo, ma trovano il vantaggio solo a 3' dalla fine grazie a un rimpallo su Marchisio. Nel recupero il Principino raddoppia, grazie alla papera di Abbiati.

Il Podio

  1. Sebastian Giovinco (Parma): Lancio lungo per il fantasista ducale, aggancio in corsa con dribbling annesso e tocco sotto a scavalcare Frey. Un concentrato di classe, velocità e astuzia per il trascinatore del Parma
  2. Claudio Marchisio (Juventus): Il Principino parte da centrocampo, primo uno due con Vidal, poi il secondo con Vucinic che porta il numero 8 bianconero in area. Il gol nasce da un rimpallo, ma l'azione in velocità tutta di prima va registrata e fatta vedere a tutte le scuole calcio.
  3. Hernanes (Lazio): Il Profeta laziale riceve palla in area, doppio passo che manda al bar mezza difesa Viola e sinistro a incrociare che fulmina Boruc. 

lunedì 26 settembre 2011

...e arrivarono i 3 punti

Sono state necessarie 4 giornate di campionato per vedere la prima vittoria di Inter, Roma e Milan. Nessuna delle tre ha brillato, e una sola ha dovuto cambiare allenatore per riuscirci.
La vetta virtuale della serie A appartiene all'Atalanta, che con 10 punti in 4 gare, guarderebbe tutti dall'alto, se non fosse per scommettopoli e i 6 punti di handicap che hanno zavorrato i bergamaschi. Quindi in vetta restano Juventus e Udinese con 8 punti, e un fottìo di squadre che seguono a quota 7. Ultima solitaria il Cesena, che non ha ancora fatto punti.
Bologna 1 - 3 Inter
Buona la prima per Ranieri nella panchina neroazzurra. Il tecnico rispolvera la difesa a 4 e, soprattutto,  Pazzini, che lo ripaga al minuto 39 segnando il gol del vantaggio. Nella ripresa il pareggio di Diamanti su rigore illude i felsinei, poi ci pensano prima Milito su rigore poi Lucio a raddrizzare la prima di Ranieri
Napoli 0 - 0 Fiorentina
I toscani escono indenni dal San Paolo, giocando un ottimo calcio e sfiorando più volte il vantaggio. I campani, che protestano per un rigore non concesso, registrano la miseria di un punto nelle ultime due uscite.
Milan 1 - 0 Cesena
Prima vittoria in campionato per i campioni d'Italia in carica. Merito di Seedorf, che regala giocata di alta classe, guida i compagni e segna il gol decisivo. Ancora a quota 0 i romagnoli.
Chievo 2 - 1 Genoa
I liguri perdono partita e primato a 10 secondi dal fischio finale per colpa di Moscardelli, al secondo centro in due gare. Passano in vantaggio proprio i rossoblù grazie al solito Palacio. Pellissier si procura il rigore (carpiato con avvitamento. 4.5 il coefficente di difficoltà), e la conseguente espulsione di Dainelli. Penalty  che lo stesso capitano clivense sbaglia come solo il peggiore dei coglioni avrebbe potuto. Ed è sempre lui a  pareggiare i conti con uno stacco imperioso. Nel finale, la beffa.
Atalanta 2 - 1 Novara
I bergamaschi colgono la terza vittoria consecutiva, approfittando un calendario non impossibile. Parte forte la dea che trova il vantaggio grazie a un'incursione di Schelotto. Il raddoppio arriva nella ripresa e porta la firma del figliol prodigo Cigarini.Negli ultimi 10 minuti gli orobici escono dal campo e il Novara trova la rete della speranza con Porcari. Nel finale arriverebbe anche il pareggio ospite, ma l'arbitro annulla per fuorigioco inesistente.
Catania 1 - 1 Juventus
Dopo il pareggio di 4 giorni fa contro il Bologna, i bianconeri compiono un altro passo falso al Massimino. Sono proprio gli etnei a passare in vantaggio grazie a Bergessio, che approfitta del pomeriggio no di Chiellini. Nella ripresa Krasic, dietro gentile concessione di Andujar, fissa il risultato sull'1 - 1.
Cagliari 0 - 0 Udinese
Partita vivace e con tante occasioni da entrambe le parti, che non vengono concretizzate un po' per bravura dei portieri, un po' perchè una di queste capita a Larrivey. Pareggio giusto e friulani ancora al comando.
Lazio 0 - 0 Palermo
I biancocelesti non vincono, ne brillano particolarmente, ma escono dallo stadio tra gli applausi dei propri tifosi. La prima volta da quando c'è Lotito. Partita non bellissima con pareggio a reti bianche unico risultato possibile vista la partita.
Siena 3 - 0 Lecce
Tutto facile per i padroni di casa, che non faticano a domare i salentini, mai scesi in campo. Dopo 5 minuti Destro porta avanti i suoi, mettendo la gara subito in discesa. La doppietta di Calaiò rende il passivo pesantissimo per gli ospiti
Parma 0 - 1 Roma
Luis Enrique coglie la prima vittoria da quando è in Italia. Deve ringraziare Osvaldo, che con un colpo di testa chirurgico doma i padroni di casa. Giallorossi brillanti solo per 20 minuti, e lontani dal gioco frizzante e veloce che avrebbe dovuto portare il tecnico asturiano. Ma per il bel gioco c'è tempo, per i risultati no.

Il Podio

  1. Emanuele Calaiò (Siena): Julio Sergio esce alla disperata e allontana la palla sui piedi dell'attaccante ex Napoli. Pallonetto al volo da 30 metri a beffare portiere e giocatore appostato sulla linea
  2. Clarence Seedorf (Milan): Dalla sinistra lascia partire un tiro velenosissimo a giro che si insacca nel sette del palo più lontano.
  3. Luca Cigarini (Atalanta): Gran destro dal limite dell'area, che si insacca all'incrocio dei pali alla destra del portiere novarese.

venerdì 23 settembre 2011

Si accendono i riflettori

La terza/quarta giornata di campionato è stata giocata tra martedì, mercoledì e giovedì. Tutte le dieci partite hanno regalato almeno un gol. 28 quelli segnati in questa giornata di serie A.

Novara 3 - 1 Inter
Ultima spiaggia per Gasperini, chiamato a risollevare morale e classifica dei nerazzurri. Il tecnico però non si snatura e insiste sul 3 - 4 - 3 che tanto piace a Moratti. Il Novara parte forte e passa meritatamente in vantaggio grazie a una ripartenza veloce, finalizzata al meglio da Meggiorini. Negli ultimi cinque minuti di partita succede di tutto: prima Ranocchia stende in area Morimoto, provocando rigore ed espulsione. Dal dischetto Rigoni non sbaglia. Un minuto dopo Cambiasso riapre la partite, che viene richiusa da Rigoni al 90esimo. Sconfitta senza appello per l'Inter, ed esonero scontato per Gasperini. Al suo posto Ranieri.
Cesena 1 - 2 Lazio
Dopo il terremoto in casa capitolina, con le dimissioni rassegnate dal tecnico Reja, ma respinte da presidente e giocatori, i biancocelesti affrontano il Cesena. Romagnoli subito avanti con Mutu, ma raggiunti dal rigore di Hernanes, e superati dal gol di Klose.
Chievo 1 - 0 Napoli
Robustissimo turn over in casa partenopea dopo la brillante vittoria sul Milan. Fuori sette titolarissimi. Partita equilibrata e piacevole, che viene decisa da Moscardelli, che approfitta dekll'erroraccio di Fideleff.
Fiorentina 3 - 0 Parma
I ducali, orfani dello squalificato Giovinco, non entrano mai in campo. Ne approfittano i gigliati, che ritrovano i gol di Jovetic, autore di una doppietta. Alessio Cerci, 9 gol nelle ultime 9 uscite, l'autore del provvisorio 2 - 0.
Genoa 3 - 0 Catania
I liguri asfaltano gli etnei e balzano in testa alla classifica a pari punti con Udinese e Juventus. La doppietta di Palacio e il sigillo di Constant decidono una partita che non è mai stata in discussione
Juventus 1 - 1 Bologna
Passo falso della Vecchia Signora che, in casa e contro una squadra ancora a quota 0, non va oltre un pareggio. Passano in vantaggio i bianconeri grazie a una furbata di Pirlo, che batte rapidamente una punizione, pescando in area Vucinic, liberissimo di segnare. Punizione battuta con palla in movimento, quindi da ripetere. Dopo l'espulsione di Vucinic per somma di ammonizioni (la seconda arrivata dopo richiesta  in carta bollata da parte del Bologna Calcio), i felsinei trovano il pareggio grazie a Portanova.
Lecce 1 - 2 Atalanta
Gli orobici annullano completamente la penalizzazione, senza la quale sarebbero in vetta, dopo sole tre giornate. Passano subito in vantaggio i bergamaschi grazie al gol di Denis. Il pareggio di Mesbah illude i salentini, che subiscono la rete di Denis a inizio ripresa, e finiscono la partita in 10 per l'espulsione di Grossmuller.
Milan 1 - 1 Udinese
Il big match della giornata finisce con tanti rimpianti degli ospiti, che trovano un Abbiati monumentale nella ripresa. Inizio shock per il portiere rossonero, che non trattiene un pallone innocuo, regalandolo a Di Natale, che realizza. Nella ripresa El Shaarawy, subentrato nel primo tempo a Pato, che stranamente ha un guaio muscolare, è il quattrocentoseiesimo da quando è arrivato in Italia, pareggia la partita, regalando il secondo punto al Milan. L'Udinese, comunque, mantiene la vetta della classifica in coabitazione con Juventus e Genoa
Palermo 3 - 2 Cagliari
Partita dai due volti al Barbera. Nel primo tempo ci sono solo i rosanero, che trovano il gol dopo 24 secondi grazie a Zahavi. Bertolo raddoppia, e Miccoli si divora il terzo gol. Nel secondo tempo c'è solo il Cagliari, che però non concretizza le occasioni. Ne approfitta Miccoli, che beffa Agazzi. Gli ospiti però non si spengono e trovano i gol di Conti e Nainggolan. Il Cagliari perde il primato, ma si conferma squadra interessantissima. Palermo alla seconda vittoria casalinga consecutiva
Roma 1 - 1 Siena
Era la partita ideale per rilanciare la squadra e il progetto di Luis Enrique. Sulla carta i toscani dovevano fare la parte di vittima sacrificale. E la fanno anche bene per ottantotto minuti, nel corso dei quali la Roma crea tanto possesso palla (ormai una costante dei giallorossi) ma un solo gol, quello di Osvaldo. Piano piano però il Siena esce dalla propria area, fino a trovare il pareggio grazie a Vitiello.
Il Podio
  1. Eran Zahavi (Palermo): Trascorrono appena 24 secondi. Lui decide che la fase di studio la faranno un altra volta, e scaglia un esterno a giro che si infila nel sette. Agazzi, che non para i tiri facili facili, figurarsi quelli all'incrocio, resta a guardare la prodezza.
  2. Radja Nainggolan (Cagliari): Dopo novanta minuti di corsa, pressing, verticalizzazioni, trova la forza di fare un'ultima incursione. Riceve palla, scarta due uomini e trafigge Tzorvas
  3. German Denis (Atalanta): El Tanque sfrutta una spizzata da calcio d'angolo, si coordina perfettamente e con una mezza rovesciata al volo, regala i tre punti alla propria squadra

lunedì 19 settembre 2011

Speriamo in maggio.

Nel 2012 ci saranno gli Europei che ci terranno compagnia per tutto il mese di giugno. Indi ragion per cui, la serie A finirà prima rispetto all'anno scorso, esattamente il 13 maggio.
Nelle ultime cinque stagione il campionato è quasi sempre stato deciso prima della fine del campionato, ad eccezione della stagione 2009/2010 quando Roma e Inter si giocarono lo scudetto fino all'ultima giornata, creando così un campionato più incerto, emozionante e vero. La speranza è, quindi, quella di vedere le due, tre o, meglio ancora, quattro squadre che lottano per lo scudetto, battersi fino al 13 maggio per ottenerlo. L'ultima giornata di campionato ha fatto ben sperare sotto questo punto di vista. Le favorite per lo scudetto, Inter e Milan, ora sono distanti 5 punti dalla vetta, che vede squadre che sicuramente non vinceranno lo scudetto (Cagliari e Udinese) e squadre che, se lo vincessero, porterebbero una ventata di novità nel calcio italiano (Napoli e Juventus).
Nell'ultima giornata sono state segnate 20 reti, pochine rispetto alle 35 di settimana scorsa, e si sono registrati esiti sorprendenti.
Cagliari 2 - 1 Novara
Prosegue la marcia trionfale dei sardi, che non steccano la prima davanti al proprio pubblico. Il primo gol in Italia di Thiago Ribeiro porta avanti i rossoblù, che raddoppiano a cinque minuti dalla fine grazie a un tiro di Conti deviato, per sbaglio (l'avesse fatto apposta probabilmente avrebbe sbagliato) da Larrivey. Dimezza lo svantaggio Morimoto con un gol di culo.
Inter 0 - 0 Roma
Partita tra le due squadre che più hanno deluso nella prima giornata. Le due formazioni, un po' per coerenza, un po' per non deludere chi si aspettava continuità, deludono di nuovo.
Atalanta 1 - 0 Palermo
Zamparini, dopo la vittora dei rosanero sull'Inter di settimana scorsa, avevo detto che Mangia, tecnico dei siciliani, sarebbe rimasto alla guida della squadra per tantissimo tempo. Probabilmente per questo il Palermo ha perso, contro un'Atalanta ben messa in campo, che trova il gol partita grazie a Denis alla mezz'ora del primo tempo. Primo effetto della sconfitta: d'ora in poi quando Zamparini parlerà, 655000 persone si toccheranno le palle.
Bologna 0 - 2 Lecce
Il Bologna entra in campo per le foto, e ci resta per obbligo di firma. A giocare ci pensa il Lecce, che segna due reti, con Giacomazzi e Grossmuller. Esattamente così, proprio in questo modo, si retrocede, caro Bologna.
Catania 1 - 0 Cesena
Agli Etnei basta un rigore, molto generoso e tirato anche male, di Maxi Lopez per battere il Cesena. Partita in cui chiunque entrasse in area chiedeva il rigore, per qualsiasi cosa. L'arbitro, per ridere si immagina, concede il più fantasioso.
Lazio 1 - 2 Genoa
Bellissima Lazio, ed è la terza partita di fila, nei primi venti minuti. Qualcuno spieghi ai biancocelesti che ne mancano 70 più recupero alla fine. Sculli, l'ex di turno, porta avanti i romani. Nella ripresa esce il Genoa che prima pareggia con Palacio, poi sorpassa con Kucka.Capitombolo casalingo per la Lazio che esce tra i fischi dell'Olimpico.
Parma 2 - 1 Chievo
Partita dominata nel primo tempo dai padroni di casa, che vanno in vantaggio grazie a Giovinco. Ripresa tutta di marca clivense, che, per l'assedio al fortino parmense, arriva a disporsi con un modulo, l' 1-1-tutti-gli-altri, molto Mourinhiano. Il meritato pareggio arriva, e porta la firma di Paloschi, l'ex con un pochetto il dente avvelenato (esulta come se avesse fatto un gol che vale sia per la finale del mondiale, sia per gli Australian Open di tennis). Al 91esimo, però, Giovinco regala i tre punti al Parma, prima di farsi espellere.
Siena 0 - 1 Juventus
Matri regala la seconda vittoria consecutiva a Conte, in un pomeriggio abbastanza opaco per i bianconeri. Poco gioco, poco movimento, poche idee, e passo indietro rispetto al bel 4 - 1 contro il Parma. L'importante era vincere, per il bel gioco c'è tempo.
Udinese 2 - 0 Fiorentina
Troppo brutti i toscani per essere veri, troppo facile il compito dei friuliani per essere valutato. Dopo neanche mezz'ora la partita è già chiusa, grazie al rigore trasformato dal solito Di Natale, e a Isla.
Napoli 3 - 1 Milan
Dopo i pareggi esterni in Champions League, le due italiane migliori in Europa cercano conferme. Aquilani porta avanti i campioni d'Italia. Ma il Napoli corre molto, molto di più, e può schierare un attaccante, che trasforma in oro tutto quello che tocca: Edinson Cavani. Tripletta di el Matador, tre gol al volo, due di destro uno di sinistro,  che valgono i tre punti e il primato in classifica. Napoli sogna in grande.

Il Podio

  1. Edinson Cavani (Napoli): Palla forte e tesa in area del Milan, che viene respinta corta. El Matador, in una frazione di secondo, si coordina perfettamente e scarica un sinistro di collo pieno.
  2. Alberto Aquilani (Milan): Colpo di testa in tuffo dal limite dell'area, e palla a incrociare mandata all'incrocio dei pali dall'altra parte. Gol tanto bello quanto inutile
  3. Mauricio Isla (Udinese): Triangolo tra il cileno e Montolivo, che gli rende la palla al limite dell'area con un tocco tanto preciso quanto involontario. Il gioellino di casa Pozzo scarica una sassata di destro che Boruc può solo sfiorare.


lunedì 12 settembre 2011

Ne è valsa la pena.

Venerdì 8 settembre: finalmente inizia il campionato. Tantissimi gol e altrettante sorprese in questa prima/seconda giornata di Serie A.
Milan 2 - 2 Lazio
Partita iniziata alle 21:05 per il Milan, alle 20:45 per tutti gli altri. Infatti i rossoneri si ritrovano sotto di due gol, grazie a Klose e Cissè che ridicolizzano Nesta, manco fosse l'ultimo arrivato. Poi ci pensa il duo offensivo Ibra - Cassano a scongiurare la figura di merda casalinga alla prima.
Cesena 1 - 3 Napoli
I romagnoli, i primi nella storia della serie A a giocare su  un campo sintetico, meriterebbero di perdere la partita solo per il gol concesso a Lavezzi: rimessa laterale di Campagnaro di 50 metri a pescare il "Pocho" solo in area. Guana pareggia i conti, ma nella ripresa arrivano i gol di Campagnaro e Hamsik.
Juventus 4 - 1 Parma
Era tutto pronto per la festa bianconera, nel nuovo stadio, col nuovo allenatore, e festa è stata. Nel primo tempo Pirlo manda in gol Lichtsteiner (che poi dichiara: il gol è di Andrea, io ero lì e lo dovevo fare perchè era facile). Nella ripresa arrivano i gol di Pepe, Vidal e la perla di Marchisio. Al 92', sul 4 a 0, De Ceglie non trova niente di meglio da fare che abbattere Giovinco in area da ultimo uomo: rosso e calcio di rigore, che la stessa "Formica Atomica" realizza.
Catania 0 - 0 Siena
35 gradi all'ombra, partita che finisce tra gli sbadigli di quei pochi che sono rimasti svegli 90 minuti.
Chievo 2 - 2 Novara
Esordio shock per i piemontesi nella massima serie dopo 55 anni, che, pronti via, vanno sotto di due reti grazie a Thereau e Pellissier . Poi la rimonta, concretizzatasi a 5 minuti dalla fine, porta le firme di Marianini e Paci.
Fiorentina 2 - 0 Bologna
I Felsinei vanno più volte vicini al gol prendendo 3 pali e creando mille occasioni. I toscani, invece, i gol li fanno. Apre le danze il solito Gilardino con un colpo di testa dei suoi. Chiude i giochi Cerci.
Genoa 2 - 2 Atalanta
Miguel Veloso realizza la sua prima rete con la maglia rosso-blu, che porta in vantaggio i liguri. Ma il Genoa nel primo tempo non esiste. L'Atalanta, che parte da un -6 in classifica che pesa come un macigno, gioca meglio e chiude il primo tempo in vantaggio, grazie alla doppietta di Maxi Moralez. Nella ripresa Mesto approfitta di un assist della difesa atalantina e firma il pareggio.
Lecce 0 - 2 Udinese
I Friulani, reduci dall'eliminazione in Champions League, partono forte e dopo 80 secondi Basta sblocca il risultato. Al 16' ci pensa il solito Di Natale a chiudere i giochi.
Roma 1 - 2 Cagliari
I sardi approfittano di una Roma ancora in rodaggio e che non segna neanche a porta vuota in un campo in discesa, per fare bottino pieno all'Olimpico. I gol, tutti nella ripresa, portano le firme di Daniele Conti, El-Kabir e De Rossi a tempo scaduto. I capitolini fanno tanto possesso palla, il Cagliari 3 tiri in porta e due gol.
Palermo 4 - 3 Inter
La nuova Inter, del nuovo allenatore, che ha portato il nuovo modulo, rimedia una figura di merda dal sapore antico. Al Barbera i nerazzuri vanno due volte in vantaggio grazie a Milito, ma vengono sempre ripresi, prima da Miccoli, poi da Hernandez. Poi di nuovo Miccoli e Pinilla, regalano i 3 punti all'esordiente tecnico rosanero Mangia. Il gol di Forlan a tempo scaduto è utile solo per statistiche e fantacalcio.
35 gol segnati in questa giornata, alcuni veramente bellissimi.

Il Podio
  1. Miroslav Klose (Lazio): Nesta si dimentica per 20 minuti di essere uno dei centrali difensivi più forti del mondo. Klose lo sbeffeggia con un controllo di destro in corsa con dribbling annesso che lo porta dritto dritto da Abbiati, trafitto con il sinistro.
  2. Claudio Marchisio (Juvnetus): Pirlo lo mette a tu per tu con Mirante con una palla dolce dolce in aria. Lui può scegliere: metterla giù, guardare il portiere, mirare l'angolo e tirare, oppure fare un pallonetto in corsa al volo di esterno destro. Sceglie la seconda, coefficiente di difficoltà altissimo e gol che fa scendere lo stadio.
  3. Fabrizio Miccoli (Palermo): dalla sua mattonella preferita, calcia una punizione magistrale. Palla forte, carica di effetto che beffa Julio Cesar.