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martedì 15 maggio 2012

Bitch, please

Premessa: quello che segue è un post sulla Juventus, sullo scudetto, fatto da un tifoso della Juventus. Verranno escluse le polemiche sul numero di stelle, e sul numero di scudetti. Verranno escluse di proposito, perché penso siano polemiche inutili e sterili. Ognuno ha la propria opinione, e parte dal presupposto che quella dell'altro sia sbagliata. Di conseguenza è superfluo perderci tempo. Proverò inoltre a trattare l'argomento con la massima obbiettività, senza scendere al livello del tifoso italiano generico X.

Un paio di giorni fa scrissi uno stato su Facebook, nel quale mi chiedevo se qualcuno pensasse realmente che lo Scudetto della Juve fosse immeritato o rubato.
Lo chiesi perché vidi molte foto, molti stati, molti link, che facevano supporre questo. Probabilmente il fatto che io abiti a Cagliari, e abbia molti amici di Cagliari, ha influito pesantemente. La Juve ha infatti vinto il suo scudetto battendo la squadra della mia città, grazie a un gol in fuorigioco e a un'autorete. In quella partita il Cagliari decise di non giocare, si presentò in giacca e cravatta, col regalo impacchettato, alla festa degli avversari. Offrì la birra, pagò i danni causati dalla festa stessa, e si divertì tantissimo. Ma i suoi tifosi, i quali sono evidentemente antiJuventini...

Premessa volume 2: Nella sua storia la Juve ha vinto tanto. In genere chi vince tanto diventa anche abbastanza odioso. E quando si vince in modo poco chiaro, o aiutato da decisioni arbitrali discutibili, eufemisticamente discutibili, sei ancora più odioso. Di conseguenza chi non è juventino, difficilmente simpatizza, e difficilmente vede la Juve con indifferenza. I bianconeri o si amano o si odiano. Non ci sono altre storie, altre vie, altre strade.

...,non erano granché d'accordo con l'idea dei giocatori. Sono andati fino a Trieste, augurandosi solo che la Juve perdesse lo scudetto. L'importante per loro era che non lo vincesse né la Juventus, né il Napoli (con tutto il rispetto per Napoli, Napoli merda).
Il fuorigioco di 8 mm di Vucinic diventò di 8 metri, e fu, per loro, il segno che la Juve non ha mai smesso di rubare, neanche dopo Calciopoli.

Ora, 38 giornate, 0 sconfitte è un modo abbastanza eccessivo per rubare. Miglior difesa del campionato, e d'Europa, forse la scusa del rubare non regge granché.
Quando analizzate un campionato, o una squadra, non fermatevi al nome, provate a guardare 38 partite, vedere cosa tutto è successo, quanti punti sono stati raccolti, quanti momenti di flessioni ci sono stati, poi fate l'analisi. La Juve che ruba sempre e comunque non regge, inventatevi qualcos'altro, please.

Per la cronaca, allo stato su Facebook hanno risposto in due. Un interista, che ha sostanzialmente detto: "Si, è meritato. Però avete rubato tanti scudetti", e mio fratello, il quale cita la frase di un suo amico. Ecco, quella frase è la sintesi perfetta di ciò che dovrebbe dire un antiJuventino a proposito dello scudetto di quest'anno:

No, vabbè, è meritato. Cioè, la Juventus è una merda, i tifosi sono degli stronzi e davvero penso che dovreste morire tutti bruciati vivi, però ok, è meritato. 

mercoledì 9 maggio 2012

Tutti innocenti

L'inchiesta sul calcio scommesse è stato diviso in due tronconi. I deferimenti riguardanti il primo sono arrivati ora. Tante le squadre indagate, tantissimi i giocatori.
Tra le società colpite figurano Pescara, Novara, Siena, Sampdoria, Atalanta e altre 17. In tutto 22 tra Serie A, Serie B e Lega Pro e, come detto, siamo solo al primo troncone.
I giocatori sono 52. Ci sono gli ormai famosi Doni, Paoloni e Gervasoni. Non c'è nessun Pallone d'oro, né giocatori da Nazionale. C'è Bertani, c'è Nicola Ventola, che ha trovato l'unico modo per associare nuovamente il suo nome al calcio. Un modo di merda, ma tant'è.

Quello che mi ha colpito è stata la reazione delle società interessate. Tutte, ci fosse una che si sia distinta per originalità, hanno rilasciato dichiarazioni dicendo che cadono dalle nuvole, che sono pulite, ne usciranno bene, è tutto un complotto, credono nella giustizia.
Insomma questi incompetenti in Procura Federale ne avessero azzeccato una. Macchè. Palazzi, non hai presa neanche una. Sei andato a pesca, ne hai tirato su 22, ne hai sbagliato 22. Certo che sei proprio tonto eh.

Eppure a me ricordano tanto quanto successo ad agosto. Con l'Atalanta che non c'entrava assolutamente nulla, così come tutte le altre. Poi si è scoperto che qualcosina c'entrava. Magari non direttamente, ma la responsabilità oggettiva c'è, esiste, e bisogna fare i conti con quella.
Ci sono state un sacco di penalizzazioni l'anno scorso, e tutte le squadre colpite hanno fatto ricorso. Tutte l'hanno perso. Ipotesi complotto? Nah.

Forse si scoprirà che Pescara, Sampdoria e Novara non sapessero nulla davvero. Forse sono solo vittime dei propri tesserati. Forse sì. Ma nel caso si può star zitti, difendersi in tribunale, aspettare di sapere cosa abbiano effettivamente fatto i propri tesserati, prima di sbandierare la propria innocenza ai quattro venti. Giusto per evitare figure di merda. Cristiano Doni non vi ha insegnato nulla?

lunedì 7 maggio 2012

Banalità

La Juventus è campione d'Italia, e io l'avevo detto.
C'è ancora una gara da giocare, contro l'Atalanta, già salva. Partita inutile, sarà la passerella di un giocatore che merita tutt'altro trattamento rispetto a quello dedicatogli, l'immenso Alex Del Piero.
Sarà la partita della sfilata dei campioni d'Italia di fronte al proprio pubblico, di fronte al proprio stadio.
Sarà soprattutto la partita delle banalità.
Già me la immagino la conferenza stampa di Conte:
Ci teniamo a far bene, a finire il campionato da imbattuti, e a vincere davanti ai nostri spettatori, che sono stati fantastici. Ci teniamo a dare un'altra soddisfazione alla dirigenza, e a tutti. Vogliamo vincere.


Formazione della Juventus contro l'Atalanta:
Storari, Grosso, Grygera, Paolo il magazziniere, Marrone, Conte, il fratello di Conte, Padoin, Elia, Krasic, Del Piero.
Ma loro ci tengono.


La Juve è campione d'Italia, e io sto godendo come un riccio.

giovedì 3 maggio 2012

In his shoes

Voi, che volete la radiazione di Delio Rossi, che gli date del pezzo di merda, che tutti questi che nella stessa frase è un pugno in faccia quindi scusate, che dite che l'esonero è il minimo. Ecco vorrei vedere voi:

Avete 52 anni, e fate l'allenatore di calcio. Ci sono gli allenatori di calcio frustrati che a 60 anni siedono su una panchina in promozione e non hanno mai allenato altro, ma non è il vostro caso. Voi, dopo aver fatto della sana gavetta in giro per l'Italia, allenate in Serie A. Non avete vinto molto. Il vostro palmarès vanta un pupazzo vinto alle macchinette del centro commerciale di Salerno, un torneo di briscola nel bar centrale di Pescara e una tombolata con la famiglia del 1994. Però se allenate 10 anni in serie A scarsi scarsi non siete. Avete iniziato nel 1990, ormai 22 anni fa. Ne avete fatto di strada.
La Fiorentina, team glorioso che appena 5 anni fa giocava in Champions, vi chiama a sostituire Mihajlovic. La squadra è a pezzi, è una banda di ragazzi vestiti tutti uguali che vaga per il campo dando un calcio al pallone. Voi siete chiamati a dare loro un'identità. Il vostro nome è stato a lungo invocato dalla curva. Vogliono voi. Dovete salvare la squadra che naviga in pessime acque (navigare in pessime acque: chissà come mi è uscita questa frase originale). La squadra non è da lotta per non retrocedere, neanche da Champions, ma la salvezza è alla portata. Basta dare un gioco a quei calciatori svogliati e un po' viziati. In quasi 7 mesi non siete riusciti a fare granché: la squadra naviga sempre nelle stesse pessime acque di cui sopra, e a 3 giornate dalla fine non è matematicamente salva. Ma avete la stima della società, che vuole costruire la Fiorentina del futuro partendo da voi. Voi e Jovetic al centro del progetto. Proprio Jovetic, il giocatore più talentuoso in rosa, cercato da mezza Europa, è rotto una partita sì e una no.Nel mercato di gennaio avete dovuto salutare Gilardino. Volevate una punta, e invece è arrivato Amauri. Ma nessuna polemica, si lavora per la squadra. Nella terzultima giornata siete contro il Novara, in casa. Dovete vincere e siete salvi. In attacco vi affidate a Cerci e Ljajic, biondino nato nel 1991, ovvero un anno dopo rispetto a quando voi avete iniziato a lavorare.
Dopo mezz'ora di partita state perdendo 2-0 contro una squadra matematicamente retrocessa a settembre, e siete costretti a vedere quel biondino vagare per il campo svogliato. Una cosa talmente brutta da farvi rimpiangere perfino Amauri. Mezz'ora è abbastanza, decidete di toglierlo. Fenomeni da mandare in campo non ne avete, e a stento individuate giocatori. Decidete per Olivera, probabilmente pensando che uno valga l'altro, e che peggio di Ljaijc non si può fare.
Siete stanchi, logori, sotto pressione. Lo stadio fischia qualunque cosa, la stagione è stata un inferno, non vedete l'ora che finisca.
Dicevo, togliete quel biondino, inutile per mezz'ora, che ha 20 anni e ha fatto due gol in tutta la sua vita, quello a cui avete dato fiducia e vi ha ripagato con il nulla totale.
Lui esce, vi guarda e vi ride in faccia, applaudendo ironicamente la decisione. Siete un fascio di nervi, ma decidete di non cagarlo. Poi vi dice qualcosa, vi girate, sta ancora ridendo, il coglione, Vi fa segno: ok, bel cambio. Continua a sorridere, non ha un filo di barba ma vi prende per il culo, perdete 2-0 in casa contro una squadra che fa giocare Lisuzzo e Morganella, rischiate di retrocedere, continua a ridervi in faccia, a prendervi per il culo. Un pugno in quel sorrisetto del cazzo è moralmente obbligatorio. Il secondo è per scaricare rabbia e tensione, ci sta anche quello. Il terzo sarebbe di troppo, e infatti non glielo date. Siete pur sempre signori di 52 anni.

Vorrei far notare due cose:
  1. Ho messo un fottìo di che, involontariamente. Così la lettura diventerà meno scorrevole, e più fastidiosa. E' andata così. E' capitato, e ricapiterà, ma proverò a stare più attento.
  2. Non ho mai fatto riferimento ai soldi che guadagna Ljaijic, nonostante abbia sentito anche di queste cose. I soldi portati a casa dall'allenatore o dal giocatore c'entrano poco con la questione. Si tratta di rispetto per le decisioni del tuo capo, e la busta paga è poco rilevante.

martedì 1 maggio 2012

Just in case


Non era mai successo che scrivessi due post, uno di seguito all'altro, sullo stesso argomento. Sono abbastanza certo che voi l'aveste già notato, e nei vostri salotti letterari vi foste interrogati sul perché:
Secondo me è un chiaro esempio di scelta stilistica rapportata alle nuove tecnologie. Il suo chiaro intento è quello di non annoiare i lettori e passare subito a notizie fresche e nuove, per non restare ancorato al passato, ma anzi voltare pagina e rapportarsi immediatamente all'evento successivo. 
Ma no, è che non ha voglia di fare un cazzo!
Giuste entrambe, ma più la due. Anzi, solo la due.

In ogni caso ora lo farò, sia perché ora come ora è l'unico argomento mi preme affrontare, sia perchè in giro ce ne sono pochi altri (Scudetto, Champions, lotta per non retrocedere: perché rischiare di azzardare qualcosa e fare figure di merda? Scriverò qualcosa a campionato finito aggiungendo un Bergomiano l'avevo detto!).

Settimana scorsa è retrocesso il Cesena. Pensavo si salvasse. D'altronde si è salvato l'anno scorso, e quest'anno aveva una squadra più forte. Ha cambiato allenatore, ma Ficcadenti non era mica Mourinho. Resta il fatto che è retrocessa con 5 giornate d'anticipo: non esattamente un fulmine a ciel sereno. La matematica retrocessione è arrivata contro la Juve capolista, quindi ci sta che i tifosi siano andati allo stadio ben sapendo che sarebbe potuta arrivare la sconfitta, e conseguente retrocessione.
I tifosi hanno comunque applaudito la squadra a partita finita e serie B ottenuta. Il gesto è arrivato una settimana dopo i fatti di Genova (non il G8, quasi). Tutti gli organi di stampa hanno ripreso la cosa, sostenendo che era questo il calcio sano, quello che piace e che permette alle famiglie di andare allo stadio. Dopo un primo, spontaneo, e genuino grazie al cazzo, ho aspettato che dicessero la cosa più ovvia, ma non per questo non degna di essere riportata. Non l'ha fatto nessuno. Ovvero: puoi stare tutta la vita cambiando leggi e stadi, mettendo tornelli e telecamere, dando Daspo a destra e manca, ma se non cambia la mentalità dell'italiano, prima di quella del tifoso, resterà tutto inutile.

L'italiano è fenomenale, è quello che se si trova di fronte a 100 persona pensa di essere il più intelligente lì in mezzo, il più scaltro e il più furbo. L'unico in grado di escogitare qualcosa di sensato. E' quello che costruisce abusivamente, poi arriva chi di dovere, gli dice che devono abbattere perché pericoloso e risponde: andate ad arrestare stupratori e assassini invece di rompere le scatole alle brave persone come me. Io non ho posto dove abitare.E' quello che evade e dice: lo faccio perché la pressione fiscale è troppo alta, che è un po' come dire: rubo, perché la criminalità ha raggiunto livelli insopportabili.Sono certo che non tutti gli italiani siano così. Sono un po' meno certo, ma mi auguro siano più le brave persone dei furbi che provano a far fesso il prossimo. Ma per quello che ho avuto modo di notare io, è così.

So di risultare noioso, di essere l'ennesimo rompicoglioni esterofilo, ma il modello deve restare quello inglese. Lì, non si sa come, sono riusciti a cambiare la mentalità del tifoso.

Ieri c'era Manchester City - Manchester United. Il derby è caldo dappertutto, e quando vale lo scudetto lo è ancora di più. Perciò è chiaro ci fosse il pericolo tafferugli, scontri, risse e quant'altro.
In panchina, per un'ammonizione data, i due allenatori hanno reagito così:
(Non lo spettacolo più bello da offrire.
Ma a 5' dalla fine, in questa partita, si può capire)

Mezz'oretta prima, i citizen esultavano al gol-partita, e forse gol-premier. Fortuna che le due tifoserie erano separate da filo spinato, muro di cinta e cecchini pronti a far fuoco. Più o meno così:


Il provvedimento più drastico per provare a contenere la follia ultrà, è stato quello di togliere i boccali di vetro, e sostituirli con bicchieroni di plastica. Come dicono lì: just in case.

lunedì 23 aprile 2012

Mano pesante.

Che differenza c'è tra il calcio inglese e quello italiano? Tante, tantissime, ma quella più importante, almeno più evidente nell'ultimo turno di campionato, è il tifo.

La polizia inglese, e il governo, hanno avuto a che fare, per anni, con una vera piaga sociale: gli hooligans. Hanno risolto in modo drastico, mano pesante per evitare che tragedie come quelle del Heysel non avessero più come protagonista degli inglesi: carcere per chi si comporta in modo violento, e subito dopo Daspo cattivo. Niente più striscioni, bandieroni, fumogeni e cazzate varie.
Eh, ma così ne risente lo spettacolo!
Balle, andate a vedere una partita nella Kop di Anfield, a Liverpool (Liverpool, non esattamente PeaceLand negli anni '80), e poi ne riparliamo.
Gli steward, seduti dando la schiena al campo, per vedere i tifosi violenti, segnalarli per tempo, ed evitare che succedano tafferugli, potendo così intervenire prima che la situazione degeneri. Non vedono la partita, ma 'sticazzi.
Nel frattempo è cambiata la mentalità dei tifosi. I bu razzisti ci saranno sempre, ma sono sempre più sporadici, sempre più isolati, e sempre più spesso censurati dal resto dello stadio.
La manifestazione più bella di Tifo si è avuta proprio domenica. Wolverhampton - Manchester City: se i padroni di casa perdono, retrocedono. I padroni di casa perdono, retrocedono con 5 giornate di anticipo. Un campionato di merda, ma i giocatori escono tra gli applausi di tutto lo stadio.

Nel frattempo in Italia succedeva altro. Succedeva che a Genova gli ultrà interrompono la partita perché il Genoa rischia la retrocessione, obbliga i giocatori a levarsi la maglia, e per 50 minuti restano ostaggi della curva. Succedeva che a Roma. la curva della Lazio fa partire il coro "giallorosso ebreo", presumibilmente rivolto agli avversari storici, i romanisti. Il resto dello stadio non fa nulla per coprire lo scempio, e nel post partita nessuno censura l'episodio.

L'idea, tutta mia, è che ci voglia la mano pesante: ti comporti male allo stadio? Non entri più. Ti dispiace e vuoi comunque seguire la squadra? O trovi il modo di farti tesserare dal club, oppure ti prendi Sky. Magari i tuoi amici ci pensano due volte prima di rovinare la festa ad altre 20 mila persone.

domenica 1 aprile 2012

Proteste arbitrali

Vi è mai capitato di vedere un arbitro che ascolta le proteste dei giocatori e cambia la decisione? Un arbitro che da un rigore, viene circondato da giocatori che gli danno del coglioneciecovenduto, ci pensa bene e dice: <<errore mio, calcio d'angolo. Scusate, avete ragione voi>>? No! Non è mai capitato. Nella storia del calcio una cosa del genere non si è mai vista. E' successo che un arbitro abbia cambiato opinione, ma mai per le proteste dei giocatori.

In Italia questo ancora non si è capito, non che ci voglia molto, ma siamo duri di comprendonio. Si protesta, anche se si è palesemente in torto, per essere più furbi, più scaltri, più svegli:<< Se l'arbitro me la fischia a favore perché ho protestato sono proprio un genio>> pensa il giocatore più intelligente, o il più figlio di troia, a seconda dei punti di vista. Io trovo sia un figlio di troia, voi chissà.

Ci sono due proteste che non capisco: quelle che portano al cartellino, e quelle dopo la partita.
Le prima sono proprio stupide. Cosa pensi che faccia un arbitro se lo insulti? Che ti dia ragione? Dove sei cresciuto?
Puoi discutere, lamentarti, far notare quello che ti pare, ma se ti prendi un giallo per proteste sei più scemo di quello che si fa ammonire per essersi tolto la maglia dopo il gol. Se riesci anche a farti espellere, meriti di non giocare mai più a calcio, calciatore viziato generico X. 
Nonostante tutto, posso capire queste proteste. Non le tollero, ma le capisco. Lì a caldo, in momenti concitati, difficilmente il sangue arriva al cervello come dovrebbe.

Ma le proteste a fine partita di allenatori, dirigenti e giocatori, quelle no. Mai nella vita.
Realmente, persona generica Y che protesti a fine gara, cosa pensi succeda?  Ti danno il rigore non visto durante la partita? Convalidano il gol fantasma che forse era dentro forse no rivedendolo col replay sì ma a velocità normale no? Sei scemo o mangi pietre? <<Vogliamo tutelarci!>> Ma ciuccia, coglione!

Per questo le proteste di Allegri, Galliani, Mazzarri, Ranieri, Zamparini, De Laurentiis e compagnie cantanti suonano sempre, più o meno, così: 




L'apice della pateticità l'ha raggiunto la Juventus Football Club S.p.A.. Silenzi stampa, comunicati congiunti, gente che pretendeva rispetto, lacrime e piagnistei. Per cosa? Per dei rigori! Nulla di più, dei rigori. Siete dei fenomeni ragazzi, veramente bravi. Una gran bella scena, vivi complimenti.

Allora i casi sono due: o la smettete, commentate solo la partita, gli errori dei giocatori, quelli dell'allenatore, senza invocare rigori, gol fantasma, calci d'angolo cartellini e rimesse laterali (tanto non ve le danno a fine partite, è proprio senza senso), oppure vi lamentate di tutti gli errori, compresi quelli a vostro favore. Andate in sala stampa e dite: <<Quest'arbitro è un incompetente, ci ha regalato il rigore, e ha fischiato a loro un fuorigioco inesistente. Non dovrebbe più arbitrare. Oggi ci ha regalato la partita>>.
Nel dubbio scegliete la prima, che se a non rompere le palle difficilmente si sbaglia.